Le Pagelle di Inter-Verona 

RAFAEL 6 Recuperato all’ultimo quando oramai tutti davano per scontata la conferma di Gollini, rimane praticamente inoperoso per tutto il primo tempo. Incolpevole sulla rete nerazzurra, nel finale tiene il Verona in partita con una grande parata su Perisic.

PISANO 6,5 Nel primo tempo forma assieme a Sala una catena di destra che crea non pochi problemi alla retroguardia di Mancini. Cala leggermente nella ripresa. In leggera crescita.

 

BIANCHETTI 6 Davanti ai suoi vecchi colori non mostra nessuna emozione e disputa un incontro attento senza particolari sbavature. Il Verona può contare anche su di lui.

 

MORAS 6,5 Comanda con esperienza la linea difensiva gialloblù, ben supportato da Bianchetti ed Helander, senza sbagliare praticamente nulla. Paradossalmente, senza l’ingombrante presenza di Marquez, indossa con autorità l’abito del leader.

 

HELANDER 6 all’esordio assoluto nel campionato italiano il gigante svedese mostra carattere e personalità. Per quanto fatto vedere merita sicuramente una pronta riconferma.

 

ALBERTAZZI 5 Rispolverato da Mandorlini, l’ex milanista ritrova il campo dopo quasi un anno di assenza e si vede. Si limita al compitino ma perde colpevolmente Melo in occasione del vantaggio interista.

 

SOUPRAYEN 5 Gettato nella mischia nel finale per aumentare la spinta sulla fascia alla ricerca del pari, non supera praticamente mai la linea mediana del campo.

 

VIVIANI 5,5 Il ritardo di condizione lo porta ad agire ad intermittenza. Nella fase finale, con la squadra protesa alla ricerca del pari, fatica a trovare le giuste geometrie.

 

GRECO 7 svolge alla perfezione sia la fase difensiva che quella offensiva dove spicca nella capacità di far ripartire l’azione. Con un lancio millimetrico apparecchia la tavola per Sala, peccato che il pallone finisca sulla traversa. Migliore in campo

 

SALA 6,5 Anche se a sprazzi, sembra pian piano tornare a suoi standard abituali. Peccato per quella traversa che gli nega il gol che avrebbe sicuramente cambiato l’inerzia dell’incontro. Il problema muscolare che lo costringe a lasciare anzitempo il terreno di gioco sembra sia solo un affaticamento. Meglio così, la squadra ha bisogno di lui.

 

GOMEZ 6 galvanizzato dalla fascia di capitano, vista l’assenza di Toni, disputa la solita prova di grande sacrificio in un ruolo, quello di centravanti, che non ricopriva dai tempi di Lega Pro con la maglia del Gubbio. Il fallo che subisce da un irruento Medel è da rigore netto, peccato che il sig. Russo lo ignori colpevolmente.

 

PAZZINI SV trova per la prima volta la maglia da titolare ma un trattenuta ai limiti del regolamento da parte di Felipe Melo lo costringe ad uscire dopo un quarto d’ora con una caviglia ko. Le radiografie hanno per il momento escluso fratture, speriamo di rivederlo in campo il prima possibile.

 

SILIGARDI 6 la qualità di cui è dotato non si discute. Assieme a Gomez crea scompiglio nell’area nerazzurra arrivando in un paio di occasioni ad impensierire Handanovic. Peccato per quella palla ciccata su assist di Greco che avrebbe meritato miglior fortuna.

 

ZACCAGNI 6 l’esordio in serie A alla scala del calcio non lo emoziona più di tanto. Dimostra classe e personalità che lo portano anche a cercare la rete con un tiro dai 25 metri. Una risorsa in più nello scacchiere di Mandorlini.

 

MANDORLINI 6,5 : visto l’incredibile affollamento nel quale versa l’infermeria gialloblù è costretto a fare di necessità virtù e l’uscita anzitempo di Pazzini gli complica ulteriormente il piano tattico. Nonostante tutto la sua squadra affronta l’impegno con grinta e carattere e la sconfitta rimediata appare decisamente immeritata. Speriamo che quanto prima la buona sorte torni a dargli una mano.

Enrico Brigi

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