Le Pagelle di Verona-Chievo: Nenè poco incisivo. Marquez sottotono

Benussi 5.5 – Prova in controllo per un’ora. Sul gol poteva anche uscire, anche se la responsabilità più grossa c’è l’ha la difesa.

Moras 5.5 – Tiene la partita. Alcune uscite palla al piede sono da leader. Però sul gol di Paloschi anche lui ha responsabilità.

R.Marquez 5 – Una prova senza infamia e senza lode nel primo tempo. Nella ripresa è sottotono, cala un po’ e sul gol divide la corresponsabilità con Moras. Nella ripresa un intervento dubbio in area poteva costare caro perché era già ammonito.

Rodriguez 6 – Ancora una buona prova per “El Pelado”. Sempre in anticipo sugli attaccanti clivensi e rude nei contrasti quanto serve.

Martic 5.5 – Compie qualche discesa interessante ma dietro si fa saltare troppe volte. Esce ancora una volta per infortunio. Dal 43’pt Gonzalez 5.5 – Ancora una volta il cross-assist vincente viene dalla sua parte. Per il resto fa quello che può.

Brivio 6 – Nel primo tempo mette un paio di cross interessanti e spinge in modo convincente. Nella ripresa non punge il dovuto. Dietro non corre particolari rischi.

Tachtsidis 6 – A centrocampo regge in fase di rottura. In fase di impostazione non crea pericoli ma almeno non perde palloni in maniera sanguinosa.

Hallfredsson 5.5 – Partita in chiaroscuro. Qualche spunto interessante ma troppi palloni persi in maniera grave. Dal 39’st Saviola s.v.

Lazaros 5.5 – Nel primo tempo fatica a carburare. Nel secondo crea qualcosa di interessante. Ma molto sottotono rispetto ad Udine.

Nenè 5 – Mandorlini lo preferisce ai due “coneji” ma ancora una volta regala una prestazione deludente. Da segnalare nel primo tempo una sua bella “bicicletta” dal punto di vista estetico che va a lato. Per il resto è sempre poco incisivo sotto porta.

Toni 6 – Lotta su ogni pallone come al solito. Sotto porta è poco incisivo ma le situazioni pericolose per il Chievo passano sempre dalla sua testa e dai suoi piedi. Dal 23’st Lopez 6 – Crea qualche pericolo e con qualche guizzo dei suoi si rende pericoloso. Poteva entrare anche prima.

Mandorlini 5 – Schiera un 5-3-2 altamente difensivo. I veri pericoli per la difesa clivense avvengono solo da palla ferma. Un Verona troppo timido nell’atteggiamento e deludente davanti: non impegna mai Bizzarri. Troppo poco.

A cura di Luca Valentinotti

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