L’Hellas e gli extracomunitari

Le società – secondo quanto stabilito dal Consiglio Federale nel novembre del 2014 – potranno tesserare un massimo di due calciatori extracomunitari per questa stagione. Va specificato che le seguenti norme vanno applicate a quelle società di serie A che, alla data del 30 giugno 2015, hanno più di due calciatori extracomunitari tesserati per esse a titolo definitivo. Il Verona è una di queste.
Uno dei due extracomunitari deve andare a sostituire un altro extracomunitario che era in rosa e che sia professionista almeno da tre anni. L’altro invece deve avere un comprovato curriculum sportivo: cioè deve aver confezionato l’inserimento in lista gara per almeno due gare ufficiali della propria Nazionale di categoria nella stagione 2014/2015 o per cinque gare ufficiali della propria Nazionale di categoria in carriera.
Andiamo a vedere la situazione del Verona. Bigon finora ha tesserato il solo Winck che non fa parte della comunità europea. Winck che figura a referto in 7 gare ufficiali della nazionale Under 17 brasiliana al Campionato del Mondo Under 17 del 2011, in cui si classificò quarto. Quindi il terzino fa parte di coloro che hanno un comprovato curriculum sportivo.
Quindi l’altro extracomunitario che può arrivare, può essere chiunque. Non deve avere presenze particolari in nazionale o chissà quale carriera alle spalle, visto che semplicemente andrà a sostituire uno dei vari extracomunitari che hanno lasciato la società scaligera in questa sessione di mercato: Rafa Marques, Fernandinho, Rodriguez, Nico Lopez.

Damiano Conati

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