Mandorlini: “Atalanta? Conta solo vincere”

Le dichiarazioni dell’allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia della sfida Hellas Verona-Atalanta.

CONTA SOLO VINCERE
“Cosa mi aspetto con l’Atalanta? Vincere. Conta solo il risultato, è sempre contato solo quello. Cosa voglio vedere dal punto di vista del gioco? Uno può pensare quello che vuole, il risultato davanti a tutto, noi dobbiamo fare punti. La formazione? L’ho già scelta, la vedrete in campo. Non voglio anticipare nulla. Un commento sull’Atalanta? L’aspetto psicologico in campo è importante, loro vengono da una vittoria fuori casa col Milan, noi invece da due sconfitte fuori casa con la Juve, loro stanno meglio di noi ma credo che ogni partita abbia la sua storia. Differenze con la partita dell’andata? Noi abbiamo avuto un po’ di rammarico, avevamo fatto bene, eravamo in campo con personalità e con l’atteggiamento giusto. Non lo so, sono passate 19 partite, loro qualcosa hanno cambiato, noi poco. Sarà una partita aperta. Noi guardiamo una partita alla volta, ora conta solo l’Atalanta. Se ci sarà la reazione? A me interessa il risultato, con l’Atalanta è un’altra storia, la valuteremo dopo. Noi abbiamo preparato la partita bene. Le parole di Emil Hallfredsson mi sono piaciute, mi fido di quello che ha detto. Lui ha dichiarato di aver visto momenti peggiori, io ho visto solo annate positive, ma la situazione non è così negativa come lo vogliono far passare. Cercano di sgretolarci, ma siamo una casa solida, in quattro anni abbiamo fatto tanto. Avete chiesto ai calciatori se l’allenatore è cambiato, ma io sono sempre io, coi miei pregi e i miei difetti. La mia squadra in settimana ha dato risposte positive: nella partita possono succedere tante situazioni, sono fatte di sfide, i calciatori sono i protagonisti e lo sanno bene. Possono esserci momenti negativi, ma noi possiamo superarli insieme”.

SULLA CAMPAGNA DI TORINO DICO CHE…
“Cosa è successo con la Juve? Abbiamo i nostri problemi, ma dal punto di vista mentale è una cosa superata, conta solo la prossima. Chiaro che siamo delusi, oltre ogni misura. Adesso c’è un’altra partita da giocare e ce la giocheremo al meglio”.

LE PAROLE DEL PRES E IL MERCATO…
“Quella cena che abbiamo fatto in settimana? Davide Brivio ha fatto la foto, io ci ho messo i soldi (ride, ndr). Sono quei riti che si fanno per ricompattare, avevamo già deciso di farla. Un commento sulle parole di Luca Toni allo Juventus Stadium? Sono frasi che si dicono quando si perde. Il Verona non era quello, serve più equilibrio, c’è da dimenticare in fretta. Lo ringrazio per l’esortazione a ricompattarci, Luca Toni è una montagna che sta dalla nostra parte, sta bene e ha molta voglia di scendere in campo. I calciatori rientrati in settimana? Verranno con noi, ma cercheremo di lavorare in settimana per mettere più minutaggio a chi è tornato. Moras? Per il suo caso si parla di degenza breve, quelli di lungo corso stanno recuperando. Rodriguez non ci sarà. Sono stati cambiati 18 calciatori: per non creare fraintendimenti, questo gruppo è buono o cattivo? Questa cosa non devo dirla qua, con il presidente avevo già parlato e sono a posto. Le sue parole prima della sfida con la Juve le ho interpretate come uno spronarci a dare il massimo, siete voi giornalisti ad aver creato i fraintendimenti. La squadra è stata cambiata, ma siamo in linea con gli obiettivi, l’obiettivo è mantenere la categoria. I fraintendimenti li fanno all’esterno. Il mercato? Sono discorsi che non servono, il direttore Sogliano sa cosa deve fare, anche se non è mai stato facile, perché è un mercato difficile. L’allenatore deve pensare al campo, le richieste non le ho mai fatte. Noi ci confrontiamo con il presidente, con il direttore generale, e poi ognuno opera per il suo ruolo”.

FERNANDINHO? C’E’ ENTUSIASMO NEI SUOI OCCHI
“Fernandinho? L’ho salutato e dato il benvenuto, ma ora la mia testa è alla partita. Ha occhi piedi di entusiasmo, spero che ci possa dare una mano. E’ un esterno d’attacco mancino, sono tre mesi che non gioca, ci vorrà tempo. Però io mi fido degli occhi, è molto contento di essere qui. Non verrà con noi, farà un percorso per avvicinarsi alla squadra, domenica si allenerà”.

IL BILANCIO DEL GIRONE D’ANDATA? ECCO COSA PENSO…
“Cosa ne penso di questo girone d’andata? E’ rimasto un po’ di amaro per qualche partita, ma potevamo avere anche qualche punto in meno. Come dico sempre questo è un campionato strano, hanno difficoltà tutti, anche le rivelazioni dello scorso anno, cioè noi, il Torino e il Parma. Questo è quello che ci siamo meritati, adesso vediamo al girone di ritorno, penso che si debba vivere una partita alla volta, dando il 100% in ogni gara. Gli obiettivi vengono giocando, lo scorso anno i nostri discorsi erano di salvarci all’ultima giornata, poi strada facendo siamo cresciuti e come si suol dire, l’appetito vien mangiando. Quest’anno il campionato ha detto questo, sarebbe meglio confermare o migliorare questi 21 punti. Tutti i discorsi gli azzeriamo, si riparte da una partita tosta, una rogna, noi dobbiamo essere bravi”.

SONO AFFEZIONATO AL 4-3-3, MA HO CAMBIATO PER NECESSITA’
“Una considerazione sul mio modulo preferito, il 4-3-3? Innanzitutto bisogna avere tutti i giocatori, poi vediamo i momenti. Ho sempre giocato così, non devo studiare altre soluzioni. Mi piace questo modulo che ci ha portato tanti risultati, tante vittorie, chiaro che ci sono affezionato. Adesso abbiamo dei problemi d’interpreti, abbiamo cambiato qualcosa e abbiamo fatto bene alcune cose, altre meno. Vediamo quando saremo tutti”.

Fonte: Ufficio Stampa H. Verona F.C.

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