Mandorlini: “Napoli? Alleniamoci bene”

Andrea Mandorlini (Foto di Beretta Emiliano)

Le dichiarazioni dell’allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate in collegamento da Marina di Ravenna alla trasmissione “Il derby del lunedì”, in onda su I TV Italia.

MILAN? NON ERAVAMO LA SOLITA SQUADRA
“Rimpianti per la partita contro il Milan? Dal punto di vista nervoso non eravamo la solita squadra. Noi abbiamo avuto una settimana stranissima, ci siamo preparati senza tanti calciatori, non siamo riusciti ad avere la carica nervosa giusta per giocare una partita contro una grande squadra in uno stadio importante. Abbiamo commesso errori grossolani, che ci stanno, poi abbiamo subito due gol in contropiede in casa, dove di solito non concediamo questo tipo di occasioni. C’è rammarico, abbiamo subito tre reti con tre tiri in porta non sfruttando delle occasioni clamorose. Il Milan non ha rubato nulla, ma noi non eravamo la solita squadra”.

SIAMO PARTITI BENE, MA PENSIAMO ALLA SALVEZZA
“Che tipo di campionato mi aspetto dal Verona? E’ importante partire bene, l’entusiasmo e le consapevolezze determinano tanti aspetti in un gruppo. Noi lo abbiamo fatto nonostante le partenze di alcuni calciatori importanti. Dobbiamo giocare con i nuovi acquisti e conoscerne il prima possibile le qualità. Un calciatore importante come Saviola ha trovato poco spazio, devo conoscerlo meglio per vedere quello che sa fare lui. Lo stesso discorso vale per Nico Lopez, che ieri ha fatto, e per altri calciatori che devono ancora dimostrare il loro valore, come Sala, spesso infortunato ma dalla grandissima prospettiva, e Lazaros, che ha disputato un bel Mondiale con la Grecia. Credo che tutto passi attraverso questo tipo di crescita, quando tutti saranno messi in condizione di fare il massimo allora potremo fare bene. L’obiettivo è quello di arrivare il prima possibile alla salvezza, non dimentichiamolo, poi vedremo. Toni? A Firenze, prima di venire a Verona, aveva ricevuto un’offerta per allenare gli Allievi. Lui si è rimesso in gioco, ha fatto benissimo e quest’anno forse sta avendo un po’ di sfortuna. Poteva aver segnato già 4-5 gol, deve lavorare di più ma ha avuto tante occasioni. Peccato per lui e anche per noi, visto che è un calciatore importante e quest’anno facciamo meno gol rispetto alla scorsa stagione. Il cambio di modulo un’alternativa? Tutto riguarda una conoscenza più approfondita della squadra. Con il Genoa abbiamo iniziato con il 3-5-2 prima di passare al nostro classico atteggiamento. Oltre ai numeri bisogna considerare anche un equilibrio generale di squadra e una conoscenza più approfondita dei calciatori. Avevamo una delle migliori difese, poi ieri abbiamo subito tre gol. Forse dobbiamo cercare di trovare qualche alternativa a quello che è stato il modo di giocare negli ultimi anni. Se le altre squadre ci considerano un gruppo importante? A Bergamo, durante la prima giornata, abbiamo giocato 50 minuti  in attacco, loro non si scoprivano. C’è più personalità, grazie anche all’acquisto di calciatori come Rafa Marquez. L’anno scorso giocavamo di rimessa, quest’anno le squadre ci affrontavano con molta più cautela e attenzione. E’ cresciuta la nostra autostima insieme al modo di giocare. L’unico appunto che vorrei fare riguarda il modo in cui affrontiamo le partite. Dobbiamo pensare che possono nascere delle difficoltà in qualsiasi momento. Altrimenti, se ci specchiamo, veniamo colpiti. Il mio rapporto con Nicolini? Ci conosciamo da più di trent’anni, dal 1981 ad Ascoli. Da allora abbiamo una splendida amicizia. E’ un amico, lavoriamo insieme e abbiamo vinto tanto, speriamo di continuare a farlo. Mi confronto spesso con lui perché riesci a capirmi ed è molto più equilibrato di me nelle decisioni. E’ una persona eccezionale”.

CHE PARTITA CON IL NAPOLI
“Queste sono sempre partite difficili, che si preparano da sole. E’ una sfida dura sulla carta e sul campo, magari loro quest’anno non hanno lo stesso entusiasmo nel gioco che hanno dimostrato durante la scorsa stagione. Per noi sarà una gara importante, dobbiamo prepararci al massimo perché possiamo fare bene con tutti ma anche male con chiunque”.

SERIE A, UNA SFIDA A DUE. BENE LA SAMP
“La Roma? Credo che il campionato, almeno per la vittoria, sia un gioco a due tra Juventus e Roma. Altri team non hanno possibilità e non possono crearsele. Poi ci sarà un gruppo di squadre, come Napoli, Fiorentina, Lazio, Inter e MIlan che lotteranno per l’Europa League. Tutte le altre dovranno salvare la pelle. La Roma ha spirito, entusiasmo e qualità. Noi, nella nostra partita all’Olimpico, abbiamo rischiato poco o nulla per 80 minuti. Poi una giocata del singolo e un gol da 50 metri ci hanno condannato.  A Roma puoi perdere sempre. La Sampdoria? Sta facendo bene, se lo merita, si sta guadagnando tutto e credo si siano rammaricati per il 2-2 contro il Cagliari. Mihajlovic sta facendo un lavoro fantastico, la squadra sta giocando bene e bisogna essere molto contenti per quello che stanno facendo. Le dichiarazioni di Rocchi? E’ una cosa un po’ strana, non è forse mai capitato di sentire un arbitro assumersi le proprie responsabilità. Sarebbe bello che anche i direttori di gara potessero essere intervistati sull’andamento della gara”.

Fonte: Ufficio Stampa H. Verona FC

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