Milan tra numeri, certezze e l’Hellas

Su Tuttomercatoweb si parla di Milan e della prossima sfida contro l’Hellas. “Dopo la vittoria con il Chievo e tre punti in più in classifica, il Milan può godersi la sosta per le nazionali. Infortunio Bonaventura a parte, per ora i rossoneri sorridono guardando numeri e classifica. Sì perché il Milan in questo momento è quinto in classifica e può vantare l’attacco più prolifico della serie A, proprio come la Juventus già regina di questo campionato. Ma con la squadra di Inzaghi, in quinta posizione c’è anche il Verona di Andrea Mandorlini, prossimo avversario di Abbiati e compagni. Guardando sempre ai numeri, l’Hellas ha messo a segno molti meno gol rispetto al Milan, 6 per la precisione, incassandone però meno (5 rispetto ai 9 dei rossoneri). La formazione veneta ha ottenuto poi tre vittorie, due pareggi e una sola sconfitta, il 2-0 con la Roma. Inzaghi dovrà quindi preparare la gara con particolare attenzione a Luca Toni, uomo d’area difficile da marcare. Pippo potrà però contare sui suoi uomini migliori, come Honda. Il giapponese, che sino ad ora ha messo a segno 4 reti, ha una media gol pazzesca: il numero dieci ha infatti segnato 4 gol in 465 minuti. Meglio di lui hanno fatto Kakà (408 min.) ed El Shaarawy (423 min.). Per la sfida con il Verona dovrebbe riprendersi anche Giacomo Bonaventura. L’ex Atalanta aveva fatto preoccupare tutti lasciando il ritiro della nazionale, ma fortunatamente si tratta solo di un edema. Poi, forse, ci sarà spazio anche per El Shaarawy, grande assente di questo inizio di campionato. Non si è ancora bene capito quale sia il suo problema, probabilmente non è ancora al top della condizione e Inzaghi gli preferisce Bonaventura. Detto questo, guardando i numeri e la classifica, si può anche sorridere, ma dietro a tutto questo ci sono delle lacune che devono essere colmate. La difesa dovrà migliorare, ma gli sforzi invernali di Galliani dovranno essere rivolti esclusivamente al centrocampo. A gennaio l’ad dovrà trovare un centrocampista di qualità, naturalmente senza dimenticarsi di capitan Montolivo”.

Fonte: Marilena Albergo

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