Mutti: “Lunedì Hellas favorito”

Bortolo Mutti, ex allenatore dell’Hellas Verona e del Palermo, è intervenuto ai microfoni di Radio Bellla & Monella, official radio Gialloblù. Ecco le sue principali dichiarazioni:

Mutti, lunedì Verona VS Palermo. Come la vive un doppio ex di peso come lei?
Provo grande piacere che le due realtà, soprattutto il Verona, mia prima grande esperienza a livello professionistico, si affrontino di nuovo in Serie A. Verona è stata per me una grande tappa, molto importante. Nei miei due anni si è costruito tanto, avevamo fatto fare all’Hellas un salto di qualità incredibile, con ragazzi molto giovani che sono poi finiti nelle varie nazionali. Il Palermo invece lo ricordo soprattutto per l’ambiente, caldo come quello di gran parte delle piazze del Sud.
Che stagione si aspetta dal Verona dopo l’exploit dello scorso anno?
Innanzitutto, come tutti del resto, sono rimasto sorpreso dai risultati ottenuti nella scorsa stagione e soprattutto dalla grande qualità di gioco espressa dalla squadra di Mandorlini: un calcio divertente e con grandi individualità, calciatori che poi sono finiti in club di grande livello. Quest’anno mi aspetto un campionato tranquillo, senza grossi patemi, grazie al lavoro di Mandorlini, di Sogliano, e del grande gruppo che appare ancora più solido, rinnovato, ma con gente di grande esperienza e qualità.
E Mandorlini? Che tipo di allenatore è?
È un allenatore molto pratico che parla il giusto, senza teatrini, molto concreto, un tecnico che può svolgere bene il suo lavoro perché ha una società molto competente alle spalle. È anche abbastanza aziendalista, in linea con la società con cui sta costruendo qualcosa di importante.
Quanto sarà difficile confermarsi quest’anno per il Verona, con le neopromosse che non vorranno tornare in B?
La Serie A è una categoria dove servono grandi capacità tecniche e agonismo: occorre entrare subito in sintonia con il campionato, buttandosi dentro con grande rabbia e determinazione. Per quanto riguarda le neopromosse e le altre cosiddette “piccole”, l’Empoli mi sembra una squadra molto rapida ma un po’ “leggera” e può rischiare. Il Palermo ha una grande tradizione e si è ripreso subito la Serie A a suon di record, ma sinceramente non mi sembra il Palermo dei vari Toni, Cavani, o Pastore, è una squadra più “operaia” che dovrà sudarsi la permanenza in Serie A. Il Cesena secondo me soffrirà.
Quali sono i ricordi più belli vissuti a Verona?
I gol di Inzaghi e l’esordio di Tommasi: nessuno immaginava che gran giocatore e uomo sarebbe poi diventato. Ricordi belli, in un ambiente straordinario che ha subito capito le difficoltà di una squadra costruita con molti giovani e con solo due o tre “senatori”. Ho avuto anche la fortuna di avere un gruppo straordinario e alla fine abbiamo fatto bene, rimane uno dei ricordi più gratificanti della mia carriera.
Risultato di Hellas-Palermo.
Vedo favorito il Verona. A Bergamo ho visto un gruppo quadrato. Il Palermo si difenderà, si giocherà le sue carte in contropiede, cercando di essere pericoloso con Belotti o Dybala. Penso però che il Verona abbia qualcosa in più dei siciliani.
Quanto dobbiamo aspettare per rivederla allenare?
Spero di tornare presto, mi pesa vedere il calcio solo in tv. Mi manca tanto. Vorrei tornare subito a lavorare.

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