Pagelle: Male Caracciolo. Che bravo Cerci

NICOLAS 6,5 Nel primo tempo tiene la sua porta inviolata con un paio di interventi niente male. Nella ripresa, invece, giungono in suo soccorso i due pali e la decisione del direttore di gara, che annulla la rete spallina per un presunto fallo sul portiere. Se la Spal raggiunge un insperato pareggio nei dieci folli minuti finali, non è comunque colpa sua.

CACERES 6,5 Illude i 700 cuori gialloblù accorsi a Ferrara quando con un inserimento da attaccante doc segna la rete del raddoppio, al termine di una corsa lunga quasi cinquanta metri. Privilegia forse troppo la fase di spinta a scapito di quella difensiva, dove mostra più di qualche cedimento nel confronto diretto con Mattiello.

FERRARI 5,5 Argina senza particolari patemi le giocate degli attaccanti di casa. Prestazione “macchiata” quando consente ingenuamente a Paloschi di riaprire la partita.

CARACCIOLO 4,5 Decisamente lontano dalla sufficienza. Fallisce l’intervento in copertura su Paloschi, dopo che l’ex Chievo era sfuggito a Ferrari, e provoca il rigore decisivo con un intervento scomposto e fuori tempo. Se la Spal rimette in piedi l’incontro le responsabilità sono principalmente sue. Il peggiore tra i gialloblù.

FARES 5,5 Commette qualche errore di troppo in fase difensiva dove soffre oltremisura nel duello con Lazzari. Si limita al semplice compitino quando si tratta si spingere.

VERDE 6,5 Brillante e ben ispirato. Imbecca con precisione Cerci quando l’ex viola si procura il rigore mentre con una giocata da campione, apparecchia la tavola per Caceres in occasione del raddoppio. Quando abbandona il campo, sostituito da Calvano, dopo che anche lo stesso Cerci aveva preso la via degli spogliatoi, in campo calano le tenebre.

ROMULO 6,5 Primo tempo al centro del tridente offensivo a supporto di Kean e ripresa sulla corsia esterna, dove contribuisce, in coppia con Caceres, al buon funzionamento della catena di destra. Nel concitato finale sfiora di un nulla la rete del 3 a 2. Tanta corsa per l’intero arco dei novanta minuti.

BUCHEL 5,5 Forse condizionato dal giallo comminatogli da Rocchi dopo appena 23 minuti di gioco, risulta meno appariscente del solito. Non si contano errori degni di nota ma in fase di impostazione era lecito attendersi qualcosa di più.

BESSA 5 La collocazione tattica di oggi – centrale di un centrocampo a due – non lo aiuta molto. Quasi mai dentro al gioco concede solo alcuni sprazzi meritevoli di essere raccontati. Decisamente troppo poco.

CERCI 7 Il migliore tra i gialloblù. Si procura e trasforma con consumata freddezza il rigore del vantaggio. In quasi tutte le occasioni pericolose c’è sempre il suo zampino. In crescita sul piano fisico guadagna anzitempo la via degli spogliatoi messo questa volta ko da un infortunio muscolare. Incrociamo le dita.

KEAN 5 Si costruisce da solo un’occasione da rete nel primo tempo, ben parata a terra da Gomis. Per il resto tanto fumo e poco arrosto. Sul doppio vantaggio, tuttavia, la sua velocità nelle potenziali ripartenze avrebbe senza dubbio fatto comodo. Di difficile lettura il suo cambio con Valoti.

VALOTI 5 Sostituisce Kean senza entrare mai in partita. Un’altra prestazione da eterno incompiuto.

PAZZINI 5 Si allena ” singhiozzo” da quasi due settimane e si vede. Pecchia lo manda in campo nel quarto d’ora finale, affidandosi alla sua indubbia esperienza nel tentativo di conservare il doppio vantaggio. Si guadagna qualche punizione e nulla più.

CALVANO 5 Dopo l’esordio di coppa, Pecchia gli regala anche la prima apparizione in serie A. Tradito forse dall’emozione non incide per nulla.

PECCHIA 5 Per quasi un’ora di gioco la squadra appare ben messa in campo, pronta a ribattere colpo su colpo, alle offensive della compagine di Semplici. Nella ripresa non convince nei cambi di Kean e Verde, mal rimpiazzati rispettivamente da Valoti e Calvano. L’oramai consueto calo atletico e le mai sopite lacune difensive fanno il resto. Nelle dichiarazioni post – match ostenta la sua incrollabile fiducia nel futuro, anche se sembrano sempre meno quelli disposti a pensarla come lui.

E.Bri.

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