Penzo: “Salvezza storica ma lo scudetto è un’altra cosa”

Le dichiarazioni del presidente dell’associazione ASD Ex Calciatori Hellas Verona, Nico Penzo, rilasciate durante la presentazione delle iniziative per celebrare #UnoStoricoScudetto.

 

L’ANNO DELLO SCUDETTO? CHE AMARCORD…

“Il campionato 1984-85? E’ stato il coronamento di un percorso che si era costruito in quegli anni, nella stagione 1982-83 eravamo arrivati quarti ed era il primo anno dalla promozione nella massima serie, poi siamo arrivati sesti l’anno dopo. Qualche cosa doveva succedere perché il Verona era una squadra che aveva valori tecnici e morali, mancava soltanto la ciliegina sulla torta che è arrivato con lo scudetto. In rosa c’erano due calciatori straordinari (Elkjaer e Briegel, ndr), ma sono stati gli altri nove che hanno trascinato e messo i due fuoriclasse in condizione di esprimersi al meglio. Il primo posto non fu una cosa prevista, ma quando c’è programmazione, la volontà di ottenere un risultato e il giusto mix tra fortuna e abilità si può raggiungere qualcosa di unico. Forse lo scudetto rimarrà un’impresa isolata, ma è pur sempre un grandissimo risultato: Verona viene ricordata per l’Arena, il balcone di Giulietta, la stagione lirica e anche per Uno Storico Scudetto, non è cosa da poco”.

 

ASD EX CALCIATORI E IL VERONA

“L’associazione degli ex gialloblù? Siamo protagonisti grazie all’Hellas Verona. In alcune circostanze con il patrocinio, in altre dandoci una mano attiva, ci permette di portare avanti diversi progetti tra cui ‘Bambini senza confini’ e ‘Noi per Lorenzo’. A questo aggiungiamo il calendario per celebrare il trentennale dello scudetto realizzato grazie al patrocinio dell’Hellas Verona. Si è creato un abbinamento molto bello e forte, di questo dobbiamo ringraziare la dirigenza attuale. Noi siamo ex gialloblù da anni (ride, ndr), obiettivamente la sensibilità e la vicinanza che questa dirigenza ci ha dato è da considerarsi in maniera molto positiva”.

 

LA SALVEZZA E’ UN RISULTATO STRAORDINARIO

“Un commento sulla salvezza? Credo sia il giusto corollario di tre anni di lavoro. E’ stato vinto un campionato difficile in Serie B, poi la prima stagione in Serie A è stata straordinaria e spettacolare chiusa a 54 punti e anche quest’anno è stato straordinario, perché quando una squadra medio piccola riesce a salvarsi in Serie A è da considerarsi un grandissimo risultato. Soltanto se si lavora con programmazione e con le idee molto chiare si raggiungono gli obiettivi. Non si può paragonare nulla a quello fatto negli anni precedenti, perché il calcio cambia di giorni in giorno, bisogna sempre adattarsi ai nuovi eventi, alle tecnologie e a qualunque cosa porti novità”.

Fonte: Ufficio Stampa H. Verona F.C.

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