Primavera: adesso si fa dura

Il pareggio del Bologna a Udine e la sconfitta nel posticipo del lunedi del Verona contro la Juve, fa piombare la squadra di Antonio Porta in penultima posizione e in zona retrocessione. La classifica ora dice: Lazio 19, Verona 25, Bologna 25, Udinese 29, Napoli 29, Samp 30, Sassuolo 33, con le ultime due retrocesse direttamente in Primavera 2 e le successive due allo spareggio per decretare la terza.

Mancano tre giornate al termine e per l’Hellas si tratta di avversari complicati: Sassuolo in Emilia, Genoa in casa e Milan in trasferta, con i neroverdi a caccia di punti salvezza e le altre due ancora in corsa per un posto ai playoff.

Per chi ricorda le belle annate scorse della Primavera gialloblù, è bene ricordare che non ha nulla a che vedere il campionato attuale con quello del periodo di Pavanel, peraltro tecnico sontuoso che sta facendo un miracolo sportivo enorme ad Arezzo in C.

Fino all’anno scorso non c’erano la Serie A e la Serie B del campionato Primavera. Funzionava che tutte le squadre che giocavano in Serie A e Serie B italiana dovevano avere la squadra in Primavera. Mentre tutte quelle che erano in Lega Pro avevano la squadra nel campionato Beretti. Non c’erano retrocessioni e si giocava solo per i playoff e per lo scudetto.

Dalla stagione attuale sono stati creati due campionati in base alla classifica degli ultimi campionati Primavera. Ne è nata una Serie A con le retrocessioni, i playout, i playoff e la lotta scudetto e una Serie B con le promozioni in A. Così facendo tutte le squadre sono molto più attrezzate, c’è grande competitività e non si affrontano più squadrette nate solo perché era obbligatorio. Tutte giocano alla morte perché c’è il rischio di retrocedere. L’idea è molto bella perchè ha permesso di alzare notevolmente il livello del principale campionato giovanile italiano.

Se la squadra di mister Porta, che gioca in Serie A, quest’anno riuscisse ad evitare la retrocessione diretta, avrebbe ottenuto un buon risultato. Se la sta giocando fino all’ultimo respiro, anche se i debutti in prima squadra di Danzi e Tupta e le convocazioni del portierino Borghetto e di Kumbulla sono comunque un premio significativo per questa stagione.

Damiano Conati

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