Quali messaggi lancia la società dopo questo esonero?

Pecchia rimane tutto l’anno, Grosso quasi. Di Francesco fa tre giornate a giocare bene a calcio, ma a perdere, e viene cacciato. Qualcosa di strano c’è. Non si sa cosa sia passato questa notte nella testa di Maurizio Setti, ma l’esonero di Di Francesco è davvero poco comprensibile,  soprattutto perché non ci sono stati litigi nè incomprensioni. Visto poi anche un calendario non propriamente magnanimo: bestia nera Sassuolo, i campioni d’Italia in carica, trasferta da sempre avara di soddisfazioni in casa di Sinisa. Cosa sarebbe successo con il calendario dell’Udinese? (Juve in crisi e debolissime Venezia e Spezia = 7 punti).
Fatto sta che con questo esonero la società lancia un chiaro messaggio. Quest’anno non vogliamo retrocedere e faremo di tutto per salvarci. Arriverà Igor Tudor, il successore designato da Juric che in estate era stato superato da Di Francesco. E il croato arriverà con tutto il suo staff. Quindi un Verona che non guarda il portafoglio e preferisce tenere sotto contratto fin da subito due allenatori (tra l’altro Di Francesco a cifre intorno al milione di euro) e due diversi staff tecnici.
Andare in B sarebbe un danno economico esagerato e con un Setti che non naviga nell’oro nemmeno con le sue aziende private, si tratta di un’ipotesi da scartare da subito. Inversione di tendenza, nuovi stimoli, la scelta di un grande esperto della fase difensiva: tutto già dopo poche settimane pur di non finire risucchiati in correnti pericolose.
La scelta, per lo meno in Italia, è coraggiosa. In Sudamerica si entrerebbe in un caso di normale amministrazione. Setti ha paura, il segnale è chiaro.
Ora tocca a Tudor a rimettere tutto e tutti più tranquilli. Ci riuscirà?

Damiano Conati

Sono nato a Verona nel 1982, sono sposato e ho tre bellissimi bambini. Laureato in Scienze della comunicazione, sono iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 2005. Giá collaboratore di molte testate locali, presidente di una società di basket, ho vissuto tre anni in missione in Brasile e attualmente lavoro come operatore sociale in Caritas Verona.

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