Raccontiamolo ai bambini. Perché si chiama FATAL VERONA

Fatale significa mortale, disastroso. Ma anche inevitabile o legato a qualcosa di eccezionale.
Tutto iniziò quel 20 maggio 1973. Il Milan di Nereo Rocco arrivò a Verona all’ultima giornata da prima in classifica. Lo stadio era per tre quarti rossonero, ma all’ingresso in campo del calciatori, il mitico Gianfranco Zigoni guardò arrabbiato quello stadio invaso da milanisti e disse ai suoi compagni: “Che cazzo festeggiano questi? Non sanno che oggi vinciamo noi?”. Così fu. 20 maggio 73, Verona 5 – Milan 3. Data leggendaria. I rossoneri persero lo Scudetto, superati dalla Juve, e Verona divenne fatale.
Diciassette anni dopo, il 22 aprile 1990, un nuovo Verona-Milan decisivo per lo Scudetto. Penultima giornata al Bentegodi, con i gialloblù ormai con un passo in B. Sotomayor e Davide Pellegrini ribaltarono il vantaggio milanista. Finì 2-1 per il Verona, con il Milan che perse la testa terminando la gara con tre espulsi e il Napoli di Maradona che superò il dream team di Berlusconi regalandosi lo Scudetto, alimentando la leggenda della Fatal Verona.
Sono passati 31 anni dall’ultima volta. Un Milan, il più brutto di sempre, nel frattempo al Bentegodi ha perso la qualificazione ad una Coppa Uefa nel 2016 contro un Verona già retrocesso per colpa di una punizione di Siligardi. Oggi i rossoneri sono nuovamente lassù. Il treno per lo Scudetto conteso ai cugini dell’Inter probabilmente oggi è l’ultimo. Una sconfitta al Bentegodi significherebbe addio ai sogni di gloria e i tifosi rossoneri lo sanno e tremano: Verona-Milan fa sempre paura. Perché può accadere l’inevitabile, l’eccezionale, il disastroso. Insomma in una sola parola: qualcosa di fatale.

Damiano Conati

Damiano Conati
Ho 34 anni, sono sposato da 10 e ho tre bellissimi bambini. Laureato in Scienze della comunicazione, sono iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 2005. Giá collaboratore di molte testate locali, presidente di una società di basket, ho vissuto tre anni in missione in Brasile e attualmente lavoro come operatore sociale in Caritas Verona.

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