Setti diesse?

Damiano Conati

È notizia di questi giorni che il Verona sia alla ricerca della nuova guida tecnica. Tanti colloqui, alcuni semplicemente pourparler, altri più approfonditi. Sappiamo di una cena con Delneri e una con Malesani, ma anche di una chiacchierata con Aglietti e una con Boscaglia. Ma ciò che lascia a bocca aperta è l’esternazione di ieri di Roberto Stellone, in uscita da Frosinone. Non tanto per la sua possibile candidatura, perché è normale scambiare due parole con un tecnico giovane e di belle speranze. Ma perché Stellone ha citato il nome del suo interlocutore: “ho parlato con il presidente del Verona”.
Ma, in una società che si vanta di avere dirigenti preparati e in grande sintonia tra loro, perché il presidente Setti ha fatto ciò che spetta al direttore sportivo Bigon? Da settimane ci vengono a dire di lasciare Bigon al lavoro per dimostrare tutto il suo effettivo valore e poi, nella scelta più importante per la nuova stagione, viene anticipato dal presidente… qualcosa non torna. O forse le ipotesi sono due: Bigon ha davvero la valigia in mano oppure aveva già parlato con Stellone in precedenza e il colloquio di Setti è il sigillo ad una trattativa in dirittura d’arrivo.

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