Setti: “Resto anche in B. Con me il Verona non fallirà mai”

Le dichiarazioni del Presidente Maurizio Setti in conferenza stampa:

“Le colpe sono divisibili tra tutti. Gli infortuni di Toni e Pazzini ci hanno limitato. Gli errori sono di ognuno di noi. Per primi metto davanti i miei, faccio un esempio, quando decisi di acquistare il cartellino di Marquez. Pazzini invece non è stato preso alla cieca. A lui gli è stato detto dall’inizio che Mandorlini avrebbe giocato ad una punta e Giampaolo ha accettato. Averlo preso ha dimostrato la grande forza di questa Società. Viviani? Non lo abbiamo preso con la pubalgia. Aveva un altro problema alla caviglia. Mandorlini? È vero, forse andava esonerato prima. Però ho visto un tecnico motivato e ho provato a dargli qualche chances in più. Andrea avrebbe dato il sangue per il Verona. Forse ho solo sbagliato a dargli qualche possibilità in più. Se retrocederemo continueremo il processo di ringiovanimento e allestiremo una formazione capace di puntare immediatamente alla risalita. Bigon e Gardini? Godono ancora della mia stima. Non sono sotto accusa e ho piena fiducia in loro. In questo momento è molto difficile fare mercato nonostante la piazza sia graditissima: molti profili non vogliono avvicinarsi ad una squadra in queste condizioni. Massimo Mauro ha asserito che ci siamo indeboliti? I numeri dicono questo, gli acquisti no. In estate ci siamo rafforzati ma qualcosa è andato storto. Nessuno si diverte a spendere soldi per niente. La critica deve essere costruttiva in ogni campo. Abbiamo fatto tutto il possibile per fare meglio degli altri anni. Nonostante la percentuale molto bassa noi stiamo lavorando ancora per rimanere in serie A. Quest’anno ho speso 7 milioni. Da quando ho preso in mano la società abbiamo investito tutto quello che abbiamo incassato e anche di più. Del Neri? È un professionista con tantissima voglia di lavorare. Gioca con la difesa alta e mi piace il suo atteggiamento in campo. Il Mister è di grande spessore. Lui è contento e vuole rimanere qui. Il futuro non lo so ma Del Neri al momento mi piace molto. Gli infortuni non sono stati dovuti ad una preparazione approssimativa: tutti quelli occorsi sono di svariata natura, da quelli muscolari a quelli traumatici. Sul mercato ora stiamo cercando un difensore, possibilmente italiano e veloce. Poi stiamo vagliando una seconda punta. Vediamo cosa riusciremo a fare. Quest’anno doveva essere la stagione del ringiovanimento e del rilancio delle nostre ambizioni sportive. Nonostante tutto continuerò a fare calcio qui, la piazza di Verona deve rendersi conto però che i campionati sono e saranno sempre di enorme sofferenza. I fatturati nostri non sono uguali a quelli delle big ed è per questo che dobbiamo accontentarci. Gardini mi ragguagliò con grande anticipo del crack che avrebbe fatto il Parma. Con me un fallimento non si concretizzerà mai. Dal punto di vista sportivo penso che d’ora in avanti potremmo recuperare alcuni punti ed attestarci al terzultimo posto per poi tentare l’aggancio alla salvezza. Se sarà retrocessione, lo ribadisco, resterò a Verona e il progetto continuerà. La Società continuerà ad investire nel settore giovanile e non cambierà nulla. In ogni caso a fine gennaio dovremmo avere l’intera rosa a disposizione e con essa proveremo a scalare le posizioni. Non dobbiamo abbatterci ma continuare a crederci. In estate non avrei mai pensato di trovarmi a gennaio ultimo. Il Verona ha uno dei migliori scouting presenti al mondo: Bianchetti e Helander sono tra i più bravi nel loro ruolo. Il terzo centrale che stiamo cercando sul mercato lo vogliamo di un certo tipo. Ciò significa che non compriamo tanto per comprare ma per avere profili propedeutici alla serie A o alla prossima serie B. Realisticamente dobbiamo puntare a fare da qui a fine campionato 32 punti. Non so se ci riusciremo ma ci proveremo. Sono conscio che la retrocessione è un disastro economico ma essendo al terzo anno di A il nostro “paracadute” è importante e ci permette di allestire una buona squadra anche in cadetteria. Poi è altrettanto chiaro che se ci troveremo con entrate economiche in meno, allora dovremo rivedere anche gli investimenti. Abbiamo sbagliato a sostituire Sogliano? No. Era finito un ciclo ed era giusto cambiare. Se siamo in questa situazione non è colpa di Mandorlini. L’ho difeso perché in lui ho visto la voglia di farcela. In settembre Andrea non aveva la sensazione che questa squadra dovesse lottare per non retrocedere. Il budget messo a disposizione per Bigon in questo mercato? Non l’ho messo a disposizione nel senso che compreremo solo in base a quelle che saranno le uscite e ai profili che accetteranno l’Hellas. Il giocattolo Verona non è rovinato: la Società funziona perfettamente. Il danno è solo a livello sportivo. Matuzalem è arrivato per tamponare l’infortunio di Viviani. Mandorlini voleva un giocatore di quel tipo. Non è vero che a gennaio faremo più cessioni che acquisti. Le nostre cose le faremo. Dalla passata stagione tutto è migliorato: le scelte sono state fatte scientificamente. Purtroppo la classifica è sovrana e dobbiamo fronteggiare l’ultimo posto. Un futuro in Europa League? Ci si può arrivare per una questione di fortuna se nella stessa stagione ti esplodono un paio di giocatori come è successo a noi due anni fa per quanto riguarda Romulo ed Iturbe. Se andassimo in serie B Mandorlini non sarà di sicuro l’allenatore. Del Neri forse. Al momento si. Moras via per 250 mila euro? Resta con noi”. 

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