Signor Setti, non è che per caso Lei voglia vendere la Società?

“A pensar male si fa peccato ma ogni tanto ci si azzecca” – asseriva tanti anni fa Giulio Andreotti. E sul mistero che aleggia intorno al club di via Belgio in tema di programmazione del prossimo campionato, quella frase calza a pennello. Il quesito è uno solo: cosa aspetta Setti a decidere con chi proseguire il suo “viaggio” nell’Hellas? Quadri tecnici e dirigenziali restano tra coloro che son sospesi, con il contratto in scadenza a giugno. Dispiace essere diretti, ma il tempo che scorre gioca inesorabilmente contro il Verona che rischia di trovarsi in ritardo sulla tabella di marcia. Il sospetto è che il Patron di Manila Grace voglia vendere la proprietà e non rinnovi per lasciare agli eventuali compratori un club snello e azzerato. D’altronde, non fosse così, non si spiegherebbe il comportamento e soprattutto il suo silenzio, preso atto che tra l’altro, nelle poche dichiarazioni ha rilasciato, ha sottolineato come intenda lanciare il marchio Hellas in ottica internazionalizzazione, trascurando l’aspetto sportivo. A Salvezza ottenuta questa è una situazione paradossale e di certo poco auspicabile. È vero che quest’anno i risultati in termini di responso del campo e di plusvalenze non sono di certo paragonabili a quelli della passata stagione (anche se, come ricordava Gardini, l’operazione Rómulo è stata per l’Hellas una minusvalenza), tuttavia il vertice gialloblù si ricordi che il Verona ha gli stessi punti della “sorpresa” Sassuolo (con la possibilità di sorpassarlo domenica) e una lunghezza in più dell’Udinese, con il suo tanto decantato “modello” manageriale/sportivo. La stagione dell’Hellas, pur tra mille difficoltà, non è fallimentare e i tifosi meritano risposte serie. Senza indugio, Signor Setti, dica quali sono le sue intenzioni! Negli ultimi anni a Verona ne abbiamo viste di tutti i colori e ora la piazza merita chiarezza. Lo faccia per il compianto Giovanni Martinelli, che ci ha lasciato con l’Hellas nel cuore e consapevole di averlo ceduto in buone mani. Spiegare come stanno realmente le cose è un dovere morale nei confronti di una città intera, non lo dimentichi Presidente!

M.C.

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