Sirene di mercato. 30 milioni per Barak, why not? E Simeone…

West Ham e Newcastle hanno già mandato emissari a Verona per visionarli. Barak e Simeone piacciono soprattutto oltremanica e cominciano già ad essere osservati con interesse. Soprattutto il ceco, in gol ieri con la sua nazionale. Ma il Verona non è intenzionato a svendere. Barak è stato riscattato dall’Udinese per 6,5 milioni a giugno, già l’anno scorso il suo valore era triplicato, quest’anno con altre prestazioni super, i rigori battuti che aumentano il bottino dei gol e la presenza stabile in nazionale, il prezzo del cartellino è aumentato ancora: D’Amico non va sotto i 28/30 milioni. Prezzo equo che solo nel calcio inglese possono permettersi ed ecco appunto l’interesse del West Ham e del nuovo Newcastle del ricchissimo presidente, principe ereditario saudita.
Già che c’erano gli inglesi hanno dato un’occhiata al Cholito, uomo del momento in Serie A. Soprattutto il West Ham pare esserne interessato in quanto già un paio di anni fa la squadra del quartiere londinese di Stratford lo aveva cercato. Ma qui la situazione è più complessa: il Verona lo ha pagato 1 milione al Cagliari per il prestito e con altri 12 lo può riscattare. Cosa che, allo stato attuale delle cose, avverrà quasi sicuramente. Poi si metterà all’ascolto di eventuali sirene inglesi. Il West Ham oggi è incredibilmente in corsa per un posto Champions, sta giocando un campionato inaspettato e chiaramente si guarda intorno per rinforzare la rosa, ma da Verona hanno già fatto sapere che Barak e Simeone non si muovono, almeno fino a giugno. Il Cagliari non si può intromettere in nessun modo nella trattativa visto che tutti i diritti sul giocatore spettano all’Hellas. Valore del cartellino del Cholito? Ancora non altissimo in realtà: il mese spettacolare in gialloblù non può cancellare le due annate negative in Sardegna. Se il Verona lo pagherà complessivamente 13 milioni, oggi può già valere 18/20, ma non di più. Chiaro che la stagione è lunga, serve continuità e se poi arrivasse pure una chiamata dall’Argentina…
Per ora comunque si rimane così. È chiaro che una squadra come il Verona attuale inizia a far parlare di sè.

Foto: instagram Hellas Verona

Damiano Conati

Sono nato a Verona nel 1982, sono sposato e ho tre bellissimi bambini. Laureato in Scienze della comunicazione, sono iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 2005. Giá collaboratore di molte testate locali, presidente di una società di basket, ho vissuto tre anni in missione in Brasile e attualmente lavoro come operatore sociale in Caritas Verona.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

*