Sturaro, l’azzurro e altri 1,2 milioni di motivi per fare bene

Ha voglia di spaccare il mondo Stefano Sturaro. Perché dopo gli anni d’oro della Juve, ha vissuto stagioni un po’ ai margini, soprattutto a causa di infortuni che lo hanno rallentato: allo Sporting Lisbona prima, dove non ha mai giocato, e al Genoa poi. Il mediano di Sanremo vuole tornare ad incidere in Serie A e, perché no, riconquistare la nazionale.
L’ultima sua apparizione in azzurro ha il sapore amaro: era il luglio del 2016 e Sturaro era titolare in quel quarto di finale tra Italia e Germania che terminò ai rigori con i tanti errori degli azzurri e lo scavetto annunciato e mai realizzato da Pellè.
Ora Sturaro vuole rilanciarsi, gli servirà un mesetto per tornare in forma e lo farà con un tecnico che ha conosciuto e stimato da ragazzino.
Il riscatto a giugno di 12 milioni è alto, come pure lo stipendio da 1,2 milioni a stagione (il Verona adesso ne pagherà solo metà). Ma attenzione perchè se sarà pienamente recuperato, può diventare un clamoroso valore aggiunto.

Foto: Zimbio

Damiano Conati

Damiano Conati
Ho 34 anni, sono sposato da 10 e ho tre bellissimi bambini. Laureato in Scienze della comunicazione, sono iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 2005. Giá collaboratore di molte testate locali, presidente di una società di basket, ho vissuto tre anni in missione in Brasile e attualmente lavoro come operatore sociale in Caritas Verona.

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