Toni: “Il cucchiaio? Avevo paura della denuncia del giardiniere di San Siro”

Le dichiarazioni dell’attaccante gialloblù, Luca Toni, rilasciate durante la trasmissione “Tiki Taka, in onda su Italia 1 e condotta dal giornalista Pierluigi Pardo.

 

NAPOLI? DOVREMO FARE UNA GRANDE GARA

“Il Napoli? Per noi è una partita importante, tutte le volte che giochiamo con la squadra allenata da Benitez prendiamo tanti gol e credo sia arrivato il momento di cambiare un po’ le cose. Ci teniamo molto a questa partita, importante anche per i nostri tifosi, e dovremo cercare di fare una grande gara contro una delle squadre più forti del campionato. L’ho vista anche contro l’Inter, a parte gli ultimi 20 minuti hanno dimostrato di poter fare veramente paura”.

 

MILAN, PAREGGIO MERITATO

“La partita con il Milan? Meritavamo il pareggio, siamo andati in vantaggio e ci chiudevamo bene, ripartendo alla grande. Avevamo creato più occasioni noi che i rossoneri, e un gol segnato alla fine, in quel modo, regala una sensazione ancora più bella a noi, a tutti i nostri tifosi e alla città di Verona. Anche se arrivato al 94′ questo pareggio è stato meritato e non è stato affatto rubato. Il mio gol? Quando si segna si sta sempre bene. Sicuramente è un bel momento. Il cucchiaio? Avevo anche paura della denuncia del giardiniere di San Siro (ride, ndr), anche se già nel primo tempo potevamo, comunque, potevamo segnare il raddoppio. Le colpe di Inzaghi per il momento del MIlan? Se i rossoneri sono in difficoltà da un po’ di anni, questa è anche colpa anche dei calciatori. Hanno tanti giovani non abitutati a giocare in grandi squadre, e in un momento di difficoltà, senza entusiasmo e con delle grandi pressioni, anche un semplice passaggio può risultare difficile. Se cambi 3 o 4 calciatori e il risultato è sempre lo stesso credo che la colpa non sia solo dell’allenatore. Ho visto dei rossoneri un po’ impauriti, sicuramente non è il gruppo di anni fa. Una volta, quando venivi a giocare a San Siro avevi paura del Milan, mentre ora entri in quello stadio con la forza di poter fare risultato. Inzaghi invecchiato? L’ho detto in un’intervista, sabato sera gli ho chiesto se se l’era presa ma ha detto di no perché in effetti è così (ride, ndr). E’ difficile sapere quello che può pensare. Lui vede i calciatori durante la settimana e capisce chi è più in forma. E’ stato un attaccante, ed è un peccato vedere in campo una squadra senza centravanti, anche se è difficile giudicare una gruppo da fuori. Personalmente un attaccante lo farei sempre giocare, ma da allenatore magari farei la stessa scelta anch’io se avessi l’opportunità di valutare i calciatori durante la settimana”.

 

AVVENTURA MONDIALE

“Io e Lippi? Abbiamo vissuto un’avventura talmente bella e stupenda che anche se non ci sentiamo nè vediamo si è creato un qualcosa che non passerà mai. Abbiamo vinto un Mondiale, è difficile descrivere la gioia che abbiamo vissuto e tutto quello che abbiamo passato, e con Lippi c’è un legame forte che almeno per me rimarrà sempre, per tutta la vita”.

 

IL MOMENTO DELLA ROMA

“La Roma? E’ in difficoltà, contro di noi non l’ho vista benissimo, anche dal punto di vista fisico. Ho visto una squadra che magari ha perso molte certezze e sta perdendo terreno rispetto alla Juventus. Erano partiti per vincere lo scudetto e si trovano distanti dalla prima in classifica, mentalmente non so se hanno mollato, ma sicuramente hanno perso delle certezze”.

 

Fonte: Ufficio Stampa H. Verona FC

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