Valoti: “Brillo di luce mia”

Le dichiarazioni del centrocampista gialloblù Mattia Valoti, intervenuto ai microfoni di Sky Sport 24, riportate dall’Ufficio Stampa dell’Hellas Verona.

IL MIO ARRIVO
“Diciotto anni fa anche mio padre era qui all’Hellas Verona, ha lasciato un buon ricordo, infatti tutti dicono, vedendomi, «E’ il figlio di Aladino!». Sono contento di quello che ha fatto, ma ora voglio dimostrare io il mio valore. Ho scelto il Verona perché è una società che ha creduto in me, Sogliano mi ha voluto fortemente e ora voglio far vedere nel miglior modo possibile quanto valgo all’allenatore. Inzaghi? L’ho avuto come compagno di squadra, è una persona che ama il calcio, conosce tutti i calciatori dalla Serie A alla Lega Pro. Ha un approccio molto positivo, non mi stupisce vederlo alla guida della Prima squadra. La partita che, credo, mi entusiasmerà di mi più sarà appunto quella col Milan perché è la società che mi ha lanciato”.

IL PRIMO IMPATTO
“L’impatto è stato completamente positivo. La squadra è giovane, con tanta voglia di crescere, qualche elemento di esperienza e tanti stranieri. Mi hanno fatto subito sentire parte del gruppo. Riti di iniziazione? Per fortuna non a me, ma al compleanno di Agostini hanno fatto cantare il giovane Fares. Quelli che mi hanno dato più consigli sono Toni, Agostini e Donati essendo i più esperti, ma anche Marques e Rafael sono fantastici. Qui a Verona c’è un’atmosfera stupenda, sono poche le piazze con una tifoseria del genere. Questi tifosi vengono anche di primo mattino a vedere le poche ore di allenamento, credono pazzamente in questa squadra”.

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