Via Sogliano per motivi tecnici ed economici

Interpretando le dichiarazioni del Presidente Setti non bisogna essere dei geni per capire i motivi dell’allontanamento di Sean dal club di via Belgio. Il Direttore non fa più parte dei programmi Societari per due motivi:

1) in fase di mercato non ha coniugato gli acquisti con le esigenze del mister (vedi Saviola).

2) è stato poco parco in ottica bilanci: il Verona a fronte di 56 milioni incassati ne spende 70.

E in riferimento ai due punti elencati c’è da sorridere. E spiego il perché:

– dopo la cessione del compianto Martinelli i tifosi avevano l’impressione che la Società volesse fare “le scarpe” a Mandorlini per l’uomo di fiducia di Sogliano, Devis Mangia. Invece è Mandorlini che di fatto ha punito le scelte di mercato del diesse Sogliano (con Saviola) mandandolo “dietro la lavagna”.

– il Presidente è stato chiaro: il Verona non è un Hobby ma un lavoro. La materia prima del calcio sono i giocatori e l’Azienda Verona deve produrre utili. Non ci si è riusciti e ora si deve corrispondere la differenza tra i 70 milioni spesi e i 56 incassati? Benissimo, parte della colpa è anche della gestione sportiva di Sogliano, che a detta di Setti aveva poteri illimitati. Addirittura potere di firma sugli acquisti. Che ora Setti non concederà più a nessun altro. Mosse di mercato sbagliate da parte di Sean? Il Presidente ne porta ad esempio uno su tutti: Gonzalez, pagato tanto e messo sotto contratto per quattro anni.

Poi l’ammissione di Setti, che non ufficializza di aver già voltato pagina ma che lo fa capire ampiamente. “Bigon? Sì, l’ho incontrato nei giorni scorsi…” – dice sibillino.

Purtroppo per Sean siamo ai titoli di coda. In via Belgio si cambia.

M.C.

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