“Sotto la pelliccia stavo rigorosamente a petto nudo. Ma non mi comportavo così solo per uscire sui giornali come farebbe oggi un Balotelli. Io ero di una pigrizia unica: arrivavo tra i primi allo stadio ma ci mettevo un’ora a preparami tra chiacchiere e battute. Ecco perché andavo a petto nudo, così ero già pronto per indossare la divisa al momento opportuno. La pelliccia era fondamentale per non prendere freddo. E poi la mia Smith & Wesson, perché avevo il porto d’armi”.
Zigoni a gianlucadimarzio.com