Zigoni: “Sei forte Verona ma se avessi riformato la coppia Luppi-Zigoni…”

Armando Mantovanelli 

Quando lo si contatta, la telefonata resta in equilibrio tra il serio e il faceto. Con Zigoni non può che essere così: come quando era calciatore, mantiene lo stesso atteggiamento fuori dalle righe. Un animo pazzerello ma gradevolissimo perché marcatamente a tinte gialloblù.

Il tono di Gianfranco è amichevole, quasi amorevole quando gli si nomina l’Hellas: da quel preciso istante, e per solo un attimo, dalla sua voce traspare un pizzico di commozione che lambisce la nostalgia di essere distante da Verona città e dal Bentegodi.

Una chiacchierata tra amici, dunque. Appena poche considerazioni per risvegliare antichi sapori e vecchie emozioni. 

“La stagione dei gialloblù non sarà facile – attacca subito Zigo -. Il fardello mentale della retrocessione è da eliminare nel più breve tempo possibile perché l’Hellas deve tornare immediatamente in A”.

Scalda i motori l’ex gloria veronese e sull’esito del calendario estratto l’altra sera, Zigo non ha dubbi e semplifica tutto alla sua maniera: “che differenza c’è ad incontrare una squadra in un momento o in un altro? Prima o poi vanno affrontate tutte e per me il calendario è solo quello che si appende al muro con i numeri che vanno dall’1 a 30/31”.

Il solito istrione, genio e sregolatezza da calciatore, mito eterno ieri, oggi e domani:

“Il mio Verona dovrà stare particolarmente attento solo alle squadre retrocesse assieme a lui ma non dovrà mai aver paura di nessuno” – aggiunge.

“Poi – tira un sospiro – è chiaro che spero che in lotta ci sia anche la Spal. A Ferrara c’è un attaccante fortissimo.. – ndr ride riferendosi al figlio.

In realtà penso che quest’anno sarebbe stata l’annata giusta per vedere Gianmarco nel Verona: assieme a Luppi l’accoppiata avrebbe certamente risvegliato i magnifici anni 70. Sai che revival..”

“Ma al Verona – continua Zigo – gli attaccanti da doppia cifra non mancano di certo, dentro e fuori dal campo”. 

E dopo un attimo di silenzio riprende: “Il riferimento a Luca Toni e’ scontato. Un campione sul rettangolo verde e un dirigente di prospettiva. È un ragazzo intelligente ed ha solo bisogno di fare un po’ di esperienza. Poi i risultati verranno raggiunti in automatico”.

“Tra l’altro – conclude Zigo – che la società abbia deciso di trattenere Toni all’interno della propria struttura è decisamente una scelta furba. Lui conosce l’ambiente ed ha grandi motivazioni: sono anni che vado ripetendo che i club dovrebbero avere un occhio di riguardo verso gli ex beniamini e Verona con lui ha decisamente fatto un ottimo affare!”

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