La quadratura del cerchio

Il Verona perde ma convince. Come avevamo anticipato lo scorso giovedì, Mister Pecchia ha individuato la strada giusta e trovato la quadratura del cerchio con l’inserimento del duo Bessa-Fossati http://www.hellasnews.it/fossati-bussa-alla-porta-di-pecchia/.

La coppia garantisce a centrocampo dinamicità, geometria, interdizione e maggior copertura al reparto difensivo, ora meno esposto alle folate avversarie. Fossati in particolare, da “panchinaro” si sta ritagliando un posto da titolare fisso, dimostrando di saper usare compasso, goniometro e righello in fase di impostazione e clava in ripiegamento. È duttile nel ruolo perché intelligente quando dispensa gli interventi fallosi: dosa con giudizio le mazzate e per questo è meno scriteriato di B. Zuculini. Rispetto a Buchel è invece maggiormente educato nel tocco di palla e più lucido nella lettura dell’impostazione.

Il meccanismo della cabina di regia dell’Hellas inizia a girare: nel centrocampo a quattro, Bessa e Fossati si alternano nei compiti di copertura e al contempo sfogano il talento innescando le due punte.

Pur nell’amarezza della sconfitta, la gara con l’Inter conferma le buone impressioni del primo tempo di Bergamo e rilancia le aspettative in previsione del ciclo di partite da non sbagliare contro le dirette concorrenti. Forse non sarà disfatta, l’equilibrio è stato trovato nel momento giusto.

M.C.

1 COMMENTO

  1. Quadratura o non quadratura e’ Palese la mancanza di un portiere che sia sicurezza al reparto è che magari faccia qualche parata decisiva che porti punti.

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